l'ultima discussione con Serena è stata sulla bontà: negavo alle storie di Fellini in Amarcord bontà e amore verso i personaggi. E contrapponevo a Fellini il De Sica di Ladri di biciclette, in particolare la scena della fontana. Serena mi ha detto che non era interessata alla bontà.
>A me non importa se Fellini sia buono o no...
Io sono estremamente interessato alla bontà, e penso che sia una dei pochissimi esercizi della vita umana che sia indipendente dalla storia.
Ma sono tutte storiche e mutevoli le interpretazioni giuridiche delle attività umane: la condizione di sottomissione dei figli,l'anima delle donne, la schiavitù, la discriminazione razziale, la discriminazione sessuale e ,ultimamente, la tortura. Non esiste, che io sappia, condizione umana terribile che non abbia avuto un qualche supporto giuridico, e anche filosofico. Sono affascinato dalla sua argomentazione giuridica, così dotta e convincente, ma non sono persuaso da essa. Penso infatti che non esita un punto da cui partire fisso eterno: questo punto, col tempo, si sposterà in avanti per la giurisdizione e anche per la Chiesa, come lo è stato per la storia dei comportamenti umani.
Per quanto riguarda la studio sui modelli genitoriali esso non mi persuade e vorrei analizzarlo a fondo.
Le argomentazioni che mi ha offerto , giuridiche e scientifiche, era quanto mi aspettavo da un credente: perchè non riesco a trovare un solo motivo di carità, misericordia e agape per cui un cristiano cattolico si dovrebbe minimamente occupare di matrimoni e adozioni.
Dov'è la bontà in tutto questo?
La verità era il punto di cui parlavo con Serena sulla argomentazione ad hominen relativa alla posizione della Chiesa francese sui matrimoni tra omosessuali. Sostenevo che la copertura dei preti pedofili da parte della gerarchia di moltissimi paesi cattolici e del vaticano, era contraria alla verità. Per questo mancava il presupposto per rivendicare, da parte della Chiesa francese, un primato morale che giustificasse la negazione del matrimonio agli omosessuali.
Ho riletto varie volte la mail, perchè volevo e voglio qualcosa di profondamente spirituale da parte di un pensiero, quello cattolico, che è stato così importante per una certa parte della mia vita, e per questo sono stato non conciliante e aperto. Rivendico questo.
Roberto
PS Non vorrei che ci fosse un dubbio che in qualche parte io abbia parlato di preti pedofili. Non l'ho fatto: un prete pedofilo ha per me lo stesso valore di un informatico pedofilo o un muratore pedofilo.
Il mio solo problema è la copertura e la gerarchia, la verità e la misericordia. Anche se so che ci sono motivazioni giuridiche (appunto) per queste azioni di copertura, esse sono una violazione alla verità e alla misericordia e la gerarchia ,intrinsecamente, ne è responsabile.
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