Wednesday, January 15, 2014

liberismo e crisi attuale

Barbara Spinelli oggi su Rpubblica
John Maynard Keynes ne denunciò le insidie, le menzogne. Il suo saggio del 1926 sulla "Fine del laissez-faire" andrebbe riletto ogni giorno dai Politburo europei e nazionali. Il liberismo del lasciar-fare è a suo parere un idolo appannato, un mostro letargico: sopravvive grazie all'inclinazione - perversa, comoda - a semplificare le complessità, a occultare le smentite.


non capisco dove voglia andare a parare:

  • nuova iri
  • investimenti, investimenti,investimenti
  • lavoro di stato ( salario di cittadinanza)
io penso che queste ricette non funzionano quando c'è stato un totale ribaltamento dei poteri verso i consumatori.
è vero che questo potere non è neutro, e nemmeno sempre nel giusto, in fin dei conti la crisi finanziaria è stata anche il frutto di aspettative di rendimento  irrealistiche e della scarsa capacità di discernimento 
dei consumatori stessi., ma non mi sembra che si possa tornare indietro. Spostare la tassazione sui consumi, lasciando ogni forma di produzione libera può rimettere in campo tutte le forze ancora disponibili.
( e lascia tutti i diritti che si vuole in piedi,e  non si fa protezionismo)

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