mail iniziale
Vi abbraccio e scusate il ritardo ma ero a casa nei giorni scorsi e non potevo aprire la posta d'ufficio.
In sintesi: credo che per la sua natura (per come è oggi) la tecnologia nucleare a fini civili sia destinata a fare la fine dei dirigibili di inizio '900.
Ciò non perché sia "meno sicura" di altre (in termini proporzionali di morti e tantomeno di danni ambientali, che casomai sono di petrolio e gas) quanto per la difficoltà a dominarne gli effetti sulla salute e vita umana in situazioni oltre i limiti previsti (ma prevedibili). Invisibilità insita (atomo) e riservatezza necessaria (processo e condizioni di produzione) fanno il resto.
Nel mondo in cui sempre più tutti comunicano tutto a tutti, una tecnologia che ha necessità di segretezza oltre ogni ragionevole principio è destinata ad essere rimpiazzata.
Consideriamo che oggi il nucleare produce circa il 15% (stabile da 15 anni) del fabbisogno energetico mondiale. Penso che da qui a una ventina di anni sarà progressivamente sostituito da rinnovabili + gas (che ha meno emissioni CO2 rispetto al petrolio) e, in prospettiva più lontana, da nuove meravigliose tecnologie (idrogeno da acqua? nucleare "freddo"?).
Del resto già oggi la Germania (tra i più spinti a suo tempo sul nucleare), e che cresce più di ogni altro in Europa e non solo, aveva il 20% (in calo dal 27% di 15 anni fa) da nucleare e il 17% (rispetto al 3% di 15 anni fa) da rinnovabili. E ora chiude i 7 più vecchi dei suoi 16 reattori, senza che si pensi a una diminuzione della crescita.
Profilo di Lorenzo · Bacheca di Lorenzo
Vi abbraccio e scusate il ritardo ma ero a casa nei giorni scorsi e non potevo aprire la posta d'ufficio.
In sintesi: credo che per la sua natura (per come è oggi) la tecnologia nucleare a fini civili sia destinata a fare la fine dei dirigibili di inizio '900.
Ciò non perché sia "meno sicura" di altre (in termini proporzionali di morti e tantomeno di danni ambientali, che casomai sono di petrolio e gas) quanto per la difficoltà a dominarne gli effetti sulla salute e vita umana in situazioni oltre i limiti previsti (ma prevedibili). Invisibilità insita (atomo) e riservatezza necessaria (processo e condizioni di produzione) fanno il resto.
Nel mondo in cui sempre più tutti comunicano tutto a tutti, una tecnologia che ha necessità di segretezza oltre ogni ragionevole principio è destinata ad essere rimpiazzata.
Consideriamo che oggi il nucleare produce circa il 15% (stabile da 15 anni) del fabbisogno energetico mondiale. Penso che da qui a una ventina di anni sarà progressivamente sostituito da rinnovabili + gas (che ha meno emissioni CO2 rispetto al petrolio) e, in prospettiva più lontana, da nuove meravigliose tecnologie (idrogeno da acqua? nucleare "freddo"?).
Del resto già oggi la Germania (tra i più spinti a suo tempo sul nucleare), e che cresce più di ogni altro in Europa e non solo, aveva il 20% (in calo dal 27% di 15 anni fa) da nucleare e il 17% (rispetto al 3% di 15 anni fa) da rinnovabili. E ora chiude i 7 più vecchi dei suoi 16 reattori, senza che si pensi a una diminuzione della crescita.
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Il professor Francesco Romanelli: «Stiamo lavorando per conseganre al mondo il reattore ITER»
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