Monday, March 14, 2011

riflessioni

Lorenzo non sono riuscito a vederlo a Terni, e lo abbraccio mentre ti rispondo.
un altro abbraccio  preventivo a entrambi,
Serena e Lorenzo,, 
penso che la mia risposta sia piuttosto prevedibile.  so che nella percezione umana un morto da centrale nucleare ha un impatto di gran lunga superiore a 1000 morti per lo tsunami., e penso di poterne comprendere le ragioni psicologiche profonde. è lo stesso meccanismo per cui tu hai paura dell'aereo ma non di andare a piedi o in macchina.

detto questo la maggior parte dei miei ragionamenti attuali è sulla crisi e se sia possibile una società come la nostra senza crescita.

l'ultimo ragionamento che ho fatto è su un possibile ritorno all'agricoltura tradizionale riflettendo su un articolo del NYT. Alla fine mi sono risposto che questo è possibile solo con una diminuzione della popolazione mondiale. I problemi connessi con questa soluzione sono evidenti.

Siccome l'energia è elemento fondamentale dell'aumento della produttività e quindi backbone della crescita penso che energia a basso costo, centralizzata e con forte componente di servizi in essa, sia l'unica soluzione.

e a queste caratteristiche risponde solamente l'energia nucleare da fissione.


detto questo rifletto anche sulle possibilità di declino e di crisi quindi penso che questa soluzione, che è tecnologicamente attuale per la crescita, sia politicamente sconfitta.

Ma non è detto che ciò che è politicamente sconfitto sia sbagliato. E infatti ragiono anche su come la democrazia , con il suo cotè populista, sia inefficiente ( Italia docet).

Penso che le cose che ti sto dicendo, in cui credo fermamente, facciano parte di un sistema di pensiero lineare, in cui sembrano necessarie, e sia il declino che un possibile soluzione si realizzeranno solo attraverso avvenimenti non lineari.

Mi spiego meglio: la coscienza della sicurezza relativa, del costo basso, delle royalties bassissime e della disponibilità alta, non porterà alla adozione della soluzione nucleare da fissione. La connessione tra media e populismo ( di fatto invece che di espressione dell'opinione pubblica sono il riflesso delle pubbliche pance) non può essere spezzata con un decreto. Il superamento positivo sarà in una forma che per ora non intravvedo. Il declino possibile è dolorosissimo: in fondo dappertutto i tagli alla cultura sono stati i primi ad essere fatti.
ti abbraccio
r

teresa che è contro il nucleare mi faceva notare che tra i sostenitori del nucleare si diceva che il problema è solo per le vecchie centrali: rispondo che per me non è così, il problema è che eventi mai verificatesi portano a problemi non previsti. 

dimenticavo che inefficiente non è solo la produzione di energia, l'agricoltura tradizionale e la politica. Il meccanismo automatico (?) che ha rivelato le più profonde pecche teoriche è il mercato (pur rimanendo l'unico sistema di allocazione delle risorse ( non finanziarie) efficiente)

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