Monday, April 5, 2010

riscaldamento globale e CO2

No one has ever offered a plausible account of why thousands of scientists at hundreds of universities in dozens of countries would bother to engineer a climate hoax. Nor has anyone been able to explain why Mother Nature would keep playing along; despite what it might have felt like in the Northeast these past few months, globally it was one of the warmest winters on record.

Read more: http://www.newyorker.com/talk/comment/2010/04/12/100412taco_talk_kolbert#ixzz0kDaLhLvl
 Un ipotesi è valida perchè non ci sono ragioni ( se non il complottismo) per confutarla, mi sembra però il più debole pensiero che si possa immaginare.
Condivido il fatto che non vedo un modo per ordire un complotto.

i problemi aperti che vedo sono:

  1. il sistema peer-to-peer review non è efficiente . 
  2. l' economia di una comunità scientifica su un argomento caldo è superiore a quello di Microsoft e Google messi insieme. Molto più grande.
  3. la stretta connessione politica con ecologismo.
  4. la prospettiva tecnologica sottesa, quella dell' autoproduzione di energia, mi sembra non reale e anche non desiderabile.
inoltre
mi sembra che non ci sia una correlazione tra causa (CO2) e l'unica soluzione attualmente  possibile (nucleare), che potrebbe consentire anche un aumento dei consumi
mi sembra che l'ideologia consumiamo meno energia sia arretrata, indesiderabile e impraticabile
mi sembra che la politica pago più ricerca pubblica e posso acquistare meno energia carica sulle spalle di consumatori deboli un carico spropositato. Un guadagnatore debole tende nella nostra società ad avere un reddito disponibile per i consumi più basso che nei passati decenni.
Un investimento sulla ricerca delle cause del riscaldamento  non ha ritorno nella soluzione del problema

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