Sunday, March 25, 2018

riflessione su Trebes

Rispetto profondo per l'eroe Beltrame e ammirazione per le sue doti umane.
E pianto.

Ho due dubbi:
  1. il carico di aspettative che pone sui gendarmi.
    Le persone si aspettano un comportamento da eroi di tutti i poliziotti ( diciamo forze di sicurezza).
    Questo non solo è sbagliato ma è pericoloso perché crea uno stress enorme generato dalle aspettative di comportamenti da eroe da parte delle forze che operano in situazioni comparabili.
  2. Sia Al-Quaida che Isis non sono riusciti a fare attentati con i grande impatto militare  nel mondo occidentale, eccetto le torri gemelle e bataclan parigi e madrid. Anche per uccisioni con nessuna importanza militare hanno spesso avuto un grande impatto mediatico.
    I morti  li fanno camion o macchine che si gettano contro pedoni inermi, o accoltellamenti. Di fatto non militanti ma lupi solitari, secondo me.
    Il fatto che uccidano un eroe e non un inerme e indifeso pedone è un salto qualitativo che, di per se stesso, è propaganda fortissima e amplifica l'effetto mediatico che sarebbe un obbiettivo politico limitare.

La mia idea è che gli eroi debbano essere evitati da addestramenti specifici e da una procedura che escluda la possibilità di consegnarsi in ostaggio, per chiunque.
Si faccia una campagna preventiva di informazione e decisione sulla comunicazione in caso di attentato.
Penso alla fine che un minimizzazione preventivata verrà ragionevolmente accettata da quasi tutti.

Parlare sempre di errore e di grandi piani e eroi è propaganda di fatto per terroristi occasionali e non.

PS preventivata non mi sembra italiano e preventiva ha un altro campo semantico, cercasi vocabolo migliore (forse pianificata?)

1 comment:

LorenzoDB said...

eroe...poco tempo prima con il suo lavoro ha portato all'uccisione di una donna. Facile essere eroe contro lex luthor, meno con chi ha bisogno di aiuto.