è orribile sentire "aiutiamoli a casa loro", perchè testimonia una mancanza di umanità, un desiderio di volgarità non repressa che esplode con pretese di furba comprensione del mondo.
Non è che questa sia una analisi raffinata e colta, tanto meno ha pretesa di verità:
è quello che provo io quando la sento questo slogan. Sono io no.
Se però rifletto, penso che l'unico vero modo per aiutarli a casa loro sia quello di permettere le esportazioni agricole da quei paesi africani da cui provengono, da tutti i paesi. (Con la tassazione dei consumi di prodotti agricoli che paga l'attività degli agricoltori di presidio del territorio).
Naturalmente il costo politico della fine dell'agricoltura sussidiata è così alto che non si farà mai, secondo me, anzi continueremo ad esportare come aiuti i nostri prodotti agricoli, deprimendo ulteriormente le prospettive delle agricolture locali. Quindi gli schiavi della pastorizia, della raccolta dei pomodori e della arance, sono nostra figli dei contributi agricoli europei( e non solo), secondo me.
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