Friday, January 25, 2013

Sindacato e Crisi Economica

Sto riflettendo sul fatto che il sindacato non riesca a fare:

  •  ne un contratto 
  • ne un ora di sciopero.
 La sua struttura e le aspettative dell'organizzazione sono ormai nella gestione della chiusura delle attività.

La rigidità salariale porta solamente alla fine del salrio in un mercato globalizzato. Non c'è una concorrenza sulla quota di profitto ma sulla locazione della produzione.
Dala chiusura  riceve:

  • visibilità
  • potere sui lavoratori
  • potere politico
  • potere economico tramite le attività dii ricollozione proposte e la formazione
Difficile dire come uscirne
  • fine della cassa integrazione sostirtuita da un assegno di disoccupazione automatico
  • assegno di disoccupazione flat
  • fine della "formazione" gestita dal sindacato
  • fine delle attività di ricollocazione esogene
  • trattativa per la redifinizione economica dei salari al ribasso
  • impeghi pubblici solo dopo i 35 e preferenziali per disoccupati
  • tassazione neutrale rispetto alla localizzazione della produzione: passaggio alla sola tassazione dei consumi.
Come è possibile ridefinire il sindacato?
Il sindacato nella pubblica amminastrazione( o connesso) è totalmente diverso.

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