Thursday, September 29, 2011

Krugman scienza economica e politica

Dear Dr. Krugman,

sono sempre più affascinato e convinto dalle sue teorie economiche e dalle spiegazione della depressione economica che stiamo vivendo esse danno.

Vorrei che fosse chiaro che io non le chiedo, nemmeno per una frazione di secondo, di modificare l'approccio da economista in uno differente.
Vorrei dirle che svuotare e riempire buche è una perfetta ricetta economica, ma una non praticabile ricetta politica. la corruzione insita in una democrazia ( per carità non parliamo degli altri sistemi)  è peggiorata in questo periodo da un irrazionale populismo di massa, che rende di fatto in larga parte inefficace il voto. Questo è evidente negli USA ma ancora di più in Italia, dove addirittura gli interessi di classe di Berlusconi sono sacrificati sull'altare della nullità governativa del suo populismo. In fondo i più danneggiati dal suo governo sono i ceti che lo hanno sostenuto, industriali, commercianti e sottoproletariato. La catastrofe industriale dell'italia negli anni del berlusconismo è sotto gli occhi di tutti.

Quella che è una ricetta economicamente valida porta nel mondo della politica ( ma anche della globalizzazione economica) direttamente alla situazione greca e italiana.
( a proposito la manovra italiana è fatta per 2/3 di nuove tasse e per 1/3 di tagli ed è la sinistra a volere solo tagli sic!)

quando il suo interlocutore parla di più opere pubbliche che si possono fare se i salari diminuiscono, dice una verità. Cioè che la corruzione implicita in una democrazia non può essere attenuata da fenomeni di deflazione tramite inflazione differenziale. In fin dei conti la spesa pubblica affetta da corruzione è doppiamente sticky.
lei fa un post sul miglioramento aerodinamico delle pale eoliche contigue, entra così in un campo così specialistico senza averne nessuna conoscenza. Perché? anche questa è corruzione ( lievissima forse peccato di presunzione)

Quella presunzione che la contraddistingue e che è scientificamente proficua è un peccato mortale in politica dove si parla di cose che non si conoscono per decidere
( spero di continuare il monologo presto)

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