- Le tendenze demografiche,
- la struttura del welfare allargato,
- la globalizzazione,
- lo sviluppo culturale,
- la ricerca scientifica e tecnologica ( e ormai la sua compenetrazione con la cultura tout court ),
- la ricerca medica
E per me è pura illusione che nei campi sopracitati possa esistere una decrescita controllata. Per me
- o è crescita
- o è crollo.
E la crescita ora mi sembra legata alla invenzione/vendita di servizi non avanzati nei paesi ad economia matura ( servono a sostituire l'edilizia e in parte i lavori pubblici), o a uno sviluppo ( e un sostanziale diminuzione dei costi ) delle commodities industriali (energia, telecomunicazioni, trasporti, acqua)
Nessuna, e dico nessuna, idea della destra politica (tutto quello che non è progressismo liberal quindi anche l'ecologismo, il sindacalismo, l'anti industrialimo) è portatrice di valori per la crescita.
Se negli altri periodi della storia i rigurgiti conservatori sono stati assorbiti da economie poco dinamiche, ora uno scenario realistico del trionfo di idee conservatrici nella società veloce,
- una sostanziale diminuzione della tassazione
- O un taglio profondo al welfare
- O un austerity trionfante,.
- O la cacciata degli immigrati.
- O il rifiuto dei diritti dei gay.
- O la segregazione razziale
- O l'indipendenza della Lombardia .
mostra la fine della società postindustriale
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