Wednesday, August 25, 2010

la società veloce (I): la destra e la crescita

questo tratto di storia è segnato dalla assoluta necessità della crescita economica.
  1. Le tendenze demografiche, 
  2. la struttura del welfare allargato,
  3.  la globalizzazione, 
  4. lo sviluppo culturale, 
  5. la ricerca scientifica  e tecnologica ( e ormai la sua compenetrazione con la cultura tout court ),
  6.  la ricerca medica 
possono esistere solo con la crescita. Infatti il rallentamento o la crisi economica portano disastri nella struttura delle entrate fiscali che finanziano quello che ho elencato sopra (eccetto naturalmente la globalizzazione)

E  per me è pura illusione che nei campi sopracitati possa esistere una decrescita controllata. Per me

  •  o è crescita
  •  o è crollo.

E la crescita ora mi sembra legata alla invenzione/vendita di servizi non avanzati nei paesi ad economia matura ( servono a sostituire l'edilizia e in parte i lavori pubblici), o a uno sviluppo ( e un sostanziale diminuzione dei costi ) delle commodities industriali (energia, telecomunicazioni, trasporti, acqua)

Nessuna, e dico nessuna, idea della destra politica (tutto quello che non è progressismo liberal quindi anche l'ecologismo, il sindacalismo, l'anti industrialimo)  è portatrice di valori per la crescita.

Se negli altri periodi della storia i rigurgiti conservatori sono stati assorbiti da economie poco dinamiche, ora   uno scenario realistico del trionfo di idee conservatrici nella società veloce,

  1. una sostanziale diminuzione della tassazione
  2. O un taglio profondo al welfare 
  3. O un austerity trionfante,.
  4. O la cacciata degli immigrati. 
  5. O il  rifiuto dei diritti dei gay. 
  6. O la segregazione razziale 
  7. O l'indipendenza della Lombardia .
mostra la fine della società postindustriale

No comments: