Tuesday, August 31, 2010

austerità di Berlinguer o vaticano secondo

penso che l'austerità sia stato il top del pensiero rivelatosi poi retrogrado. Con tutte le buone intenzioni e anche i migliori supporti intellettuali del tempo(?)

invece il concilio è stato profetico e ha centrato i temi del nostro tempo. Grandiosa la marcia indietro della chiesa che non è ispirata dallo spirito santo evidentemente.

Sunday, August 29, 2010

berlinguer l'austerità e tremonti

Condivido totalmente la posizione di scalfari sulla globalizzazione, anche se sono molto, ma molto più entusiasta di quanto non sia lui.

Non condivido una sola delle righe che scrive sull'austerità.

Berlinguer pensava a un mondo di consumi pubblici e partecipazione politica che visto oggi sembra grigio, come era infatti anche allora, e inaccettabile. Il mondo ha preso una piega molto ma molto più bella: è vivo, viva i consumi di lusso per tutti.
Quanto migliore sarebbe il mondo se invece di milioni di telefonini avessimo milioni di cabine telefoniche?

Tremonti è a ruota della Merkel: potrebbe parlare di austerità come di qualsiasi altra cosa. La sua autonomia di pensiero e di visione politica sono fuori scala anche  in sistema di riferimento logaritmico.
Abbasso l'austerità torniamo a consumare

Friday, August 27, 2010

Napolitano e Melfi

ora che è direttamente coinvolto nella disputa di lavoro di Melfi come farà a uscire fuori dalle 10 mila altre percepite come identiche?

il sindacato come farà a uscire dalla trappola del sindacalismo autonomo TAR + bloccare tutto con una persona?

fare politica è troppo difficile per napolitano ( e la CGIL) così passa banalità come austerità governo tecnico melfi. Ma la politica è tutta un'altra cosa.

naturalmente la fiat ha problemi di mercato e si vede

Wednesday, August 25, 2010

1€ e 6€

1€ è il prezzo che ieri ho pagato ieri da Cioni per rimettere un bottone automatico sui pantaloni di Teresa.
6€  il prezzo che ieri ho pagato ieri da Cherri per rimettere 2 raggi sulla ruota posteriore della bici di mio padre.
Cioni:

  • messo il bottone automatico sotto 
  • verificato
  • messo un punto di cucitura
  • messo un pezzo di pelle
  • messo il bottone automatico sopra
Cherri:
  • i raggi della ruota sono di 2 diametri diversi
  • alcuni raggi sono allentati
  • il rocchetto è rumoroso
il lavoro che ho pagato 6€ non vale nulla

la società veloce (I): la destra e la crescita

questo tratto di storia è segnato dalla assoluta necessità della crescita economica.
  1. Le tendenze demografiche, 
  2. la struttura del welfare allargato,
  3.  la globalizzazione, 
  4. lo sviluppo culturale, 
  5. la ricerca scientifica  e tecnologica ( e ormai la sua compenetrazione con la cultura tout court ),
  6.  la ricerca medica 
possono esistere solo con la crescita. Infatti il rallentamento o la crisi economica portano disastri nella struttura delle entrate fiscali che finanziano quello che ho elencato sopra (eccetto naturalmente la globalizzazione)

E  per me è pura illusione che nei campi sopracitati possa esistere una decrescita controllata. Per me

  •  o è crescita
  •  o è crollo.

E la crescita ora mi sembra legata alla invenzione/vendita di servizi non avanzati nei paesi ad economia matura ( servono a sostituire l'edilizia e in parte i lavori pubblici), o a uno sviluppo ( e un sostanziale diminuzione dei costi ) delle commodities industriali (energia, telecomunicazioni, trasporti, acqua)

Nessuna, e dico nessuna, idea della destra politica (tutto quello che non è progressismo liberal quindi anche l'ecologismo, il sindacalismo, l'anti industrialimo)  è portatrice di valori per la crescita.

Se negli altri periodi della storia i rigurgiti conservatori sono stati assorbiti da economie poco dinamiche, ora   uno scenario realistico del trionfo di idee conservatrici nella società veloce,

  1. una sostanziale diminuzione della tassazione
  2. O un taglio profondo al welfare 
  3. O un austerity trionfante,.
  4. O la cacciata degli immigrati. 
  5. O il  rifiuto dei diritti dei gay. 
  6. O la segregazione razziale 
  7. O l'indipendenza della Lombardia .
mostra la fine della società postindustriale

Tuesday, August 24, 2010

melfi e il sindacato dei ricorsi al TAR del Lazio o simili

e così la fiom è diventatato il sindacato degli uscieri delle ASL: denunce su denunce e non una battaglia o un referendim vinti.


ma naturalmente è impossibile fare sindacato nelle maniere conosciute in un mercato globalizzato con euro. In questo modo il salario e le condizioni di lavoro sono determinati.

D'altronde i consumatori non acquistano prodotti con dentro diritti e condizioni di lavoro, ma per loro natura obbiettiva (comportamento razionale del consumatore) la maggior quantità possibile al prezzo minore.

potrà mai avvenire una saldatura tra i consumatori e i produttori? Penso che ci sia una dissonanza cognitiva  tale che l'operaio Fiat aspira a comprare KIA, e quindi questa saldatura non arriverà mai-

La lotta contro la flessibilità è persa in partenza.

Cosa rimane? un berlusconi che inizi a fare politica. tea party e lega ribaltati e ripensati: felicità venduta e acquistata nel mercato Politico

Saturday, August 21, 2010

peer reviewed

Harvard Finds Scientist Guilty of Misconduct




lo scandalo non è nell'esistenza di truffe nell'accademia ma:

  1. il sistema di peer reviewing   non funziona
  2. l'omertà dimostrata dalla corporazione sfacciata
  3. la società civile ha all'interno germi così insani...
l'insensibilità dell'accademia e della cultura alla grande crisi economica, lascia un grande spazio per una politica innovativa che un comunicatore populista come Berlusconi potrebbe avviare: se riuscisse ad abbandonare tutti gli abiti impolitici che ha vestito in questi anni.

Rimane al centro la grande scoperta reganiana che il welfare non rende felici e ora è il momento di trovare altre vie, rispetto ai consunti strumenti keynesiani, per mettere a frutto la solidarietà sociale per la crescita. 
abbiamo bisogno di nuovi servizi vendibili