Sunday, June 10, 2007

tanti miei vecchi post

11 gennaio 2005
tassazione dei consumi 9 - progressività
Lorenzo sto ragionando da circa due anni, sul mio blog e dentro di me,di passare dalla tassazione dei redditi, dei consumi, contribuzione sanitaria e previdenziale, alla sola tassazione dei consumi (tutti i consumi), per fare pagare lo stato sociale anche ai beni e servizi di importazione e salvaguardare il sistema produttivo ( di qualsiasi tipo: beni o servizi). Naturalmente il fine vero è quello di salvaguardare lo stato sociale che può essere messo in discussione da un declino produttivo.
Forse c' è anche un desiderio di austerità perché questo forse renderebbe più economici i servizi rispetto ai beni.
il problema teorico che rimani in piedi è: sarò in grado di tassare i consumi finanziari?
Stavo scrivendo del dettato costituzione della progressività della tassazione e ho postato l'intervento. Dopo di che mi è venuto il dubbio, anche se come impostazione ero sicuro. Sai sono quelle deduzioni che a volte verifichi.
Allora sono andato sul sito del quirinale ho scorso e poi ho fatto ricerche con i soliti metodi. Non ho trovato tassazione né progressività probabilmente perché ho commesso qualche scemenza e ho modificato il mio post. Poi ti ho scritto perché avevo un dubbio che mi arrovellava e tu mi hai salvato. Non capisco perché sia nel titolo 4 sui rapporti politici ma grazie a te sono salvo.

Ti abbraccio
R
L'impostazione ti potrebbe sembrare simile a quella dei neoeconomisti di Bush. Non è così: il loro fine è proprio quello di non tassare la finanza le corporations etc. e di smantellare la previdenza per liberare quelle risorse sul mercato finanziario.
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7 gennaio 2005

tassazione dei consumi 8 -equità e progressività


la progressitvità della tassazione è un principio di equità sociale che è impossibile mettere in discussione in quanto tale.
Ma da quando uno stato sociale sempre più vasto ha esteso la concezione e la pratica del welfare bisogna far riferimento all'ammontare totale delle entrate come fondatore di un sistema statale di solidarietà.
Il sistema di tassazione dei consumi,inteso come unica forma di tassazione, permetterà un'aumento totale delle entrate. Questo vorrà dire che l'equità sociale, il senso di giustizia che permette il convivere civile verrà garantito dalla fine della possibilità di evasione e di elusioane e non dalla progressività dell'imposizione sui redditi.
5 gennaio 2005
tassazione dei consumi 7- urge modello
quant'è l'ammontarre totale della tassazione e di tutte le paratassazioni ( bolli canoni etc.)? forse lo trovo nella relazione annuale.. o.......
tassazione dei consumi è molto meglio di tassazione indiretta
Bisogna che comunque premetta:
sono favorevole a un alto livello di tassazione che stimoli, invece di deprimere, la produzione di beni e servizi.
sono favorevole al mantenimento del sistema di welfare attuale. possibilmente facciamolo durare a lungo!
compresi nani e ballerine
sono sicuro che chi è, nelle varie forme possibili, in welfare non è felice. Non è un buon motivo per chiudere il welfare. Abbassiamo la soglia di ingresso in una attività econmica con la sola tassazione dei consumi, così chi non è contento prova una alternativa.


1 gennaio 2005
ora tocca ai servizi : farmacie
le compagnie della sanità privata e pubblica (insegnanti) USA rendono obbligatorio l'acquisto delle medicine per i malati cronici via mail.Questo naturalmente permetterà sia il controllo preventivo delle prescrizioni, sia sconti dalle case farmaceutiche.
Ma influenzerà profondamente anche il marketing e la ricerca delle stesse case farmaceutiche.
Conclusione:
anche i servizi più protetti alla fine verranno sottoposti, dalla rivoluzione informatica e dalla globalizzazione, alla pressione sui prezzi che ha riguardato finora i produttori.
il sistema di tassazione dei redditi è sempre più inadeguato e influente nella struttura del sistema economico. Bisogna passare subito alla tassazione dei consumi che è ininfluente sul tipo di affari che si vuole fare.
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31 dicembre 2004
tassazione indiretta -continua
esiste un vantaggio intrinseco nel favorire la mobilità nelle attività visto che i costi di ingresso sono teoricamente nulli.
altro vantaggio sarà che i servizi tendenzialmente costeranno meno di quanto costino ora in rapporto ai beni. E i servizi sono spesso piùlocali dei beni
rimane comunque sempre l'interrogativo perchè tassare i redditri quando noi principalmente consumiamo.
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30 dicembre 2004
resilience
è un valore ?
No.Non credo. credo che valori siano tutti quelli che gli uomini bomba dilaniano per il mondo. La terra, l'indipendenza la religione, la vittoria del tuo dio, la vendetta.
Ora, cosa vorrebero andare a fare in terra santa don antonio, grazia e serena? ha a che fare con i valori o con la resilience?
e cosa ha che fare con la pace: i valori o la resilience? domanda con risposte troppo ben conosciute.
Ma possibile che nessuno sia pervaso dalla paura di non poter fare male

permalink inviato da il 30/12/2004 alle 22:59 commenti (0) stampa
24 dicembre 2004
consumi e articoli
la fine dei consumi testimonia la consapevolezza di massa della sconfitta sul terreno della produzione. Non vogliamo o meglio non possiamo permetterci quello che produciamo. Per questo diminuiscono i consumi. Ma i servizi saranno sufficienti a mantenere un livello economico elevato.
Esiste anche una consapevolezza di ceti medi che si troveranno a fronteggiare milioni di ceti medi provenienti da cina e india e . La probabilità che siano migliori perchè mggiore è la massa critica è altissima. e così temiamo.


permalink inviato da il 24/12/2004 alle 20:32 commenti (1) stampa
2 febbraio 2004
mi viene un dubbio
che quello che faccio io possa essere fatto in India a un costo 5 volte inferiore. Per questo forse c'è la bolla speculativa perchè persone come me guadagnano troppo per quello che producono. Ricchezza buttata o ricchezza inventata
permalink inviato da il 2/2/2004 alle 15:11 commenti (0) stampa
1 febbraio 2004
acciaierie e le previsioni della teoria
perchè una delle motivazioni per entrare nelle privatizzazioni di tutto il mondo è quella di acquistare capacità produttiva per distruggerla. Ora il problema è un po quella dell'indutria autobilistica in italia:
in fin dei conti a furia di ridurre concorrenza e capacità produttiva scompare.
Come rispondere?
esiste una risposta scema, quella della mia società danese, che si protegge dietro le certificazioni e poi acquista rete metallica e carbone cinese. scavalcando il sistema di certificazioni di quei prodotti.
e lavorando con prezzi crescenti a causa di quelle certificazioni. quando le aspettative di tutti sono per prezzi calanti perchè molte delle cose a cui facciamo riferimento hanno prezzi calanti, e anche perchè se non ci fossero prezzi calanti a cosa servirebbe l'euro.
altra bella domanda in fin dei conti per sostenere uno stato sociale che protegge gli acquirenti di prodotti cinesi. Il problema è che acquisti e produzioni vivono nella maggioranza delle coscenze in due mondi separati: in uno sosteniamo la produzione e i produttori di macchine italiane nell'altro compriamo macchine globalizzate. Non vogliamo le tasse e votiamo berlusconi ma vogliamo lo stato sociale.
la risposta è una società organica che nessuno vuole


permalink inviato da il 1/2/2004 alle 22:5 commenti (0) stampa
21 agosto 2003
è possibile obbligare a comprare
ovvero se io faccio tanta pubblicità il mio prodotto verrà acquistato. è una vecchissima polemica con simonetta e giuliano. Per me la risposta è assolutamente no altrimenti il meccanismo adattativo del mercato che per esistere deve essere anarchico non funzionerebbe ma sarebbe tutto un enorme piano quinquennale. Ma ora vediamo cosa ne dice james surowiecki
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20 luglio 2003
acqua in Sardegna e lettere al direttore
sono 14 anni che vivo in sardegna e nemmeno un giorno in questi anni ho avuto acqua per un giorno intero.
Le lettere al direttore sono il megafono delle scemenze che credono in molti. soliti luoghi comuni del tipo c'è sempre una risposta semplice, intuitiva e facile e quasi sempre sbagliata.
A memoria:
quello che voleva che portassero a piedi le lettere al paese della vicina valle anzichè seguire il percorso della rete e portarle a verona
quello che diceva che la bombola del gas è più conveniente della distribuzione del metano
quello che non gli stava bene il contratto dell'ENEL fatto per telefono perchè gli avevano applicato la tariffa seconda cas..
sciocchezzaio che può finire solo sulle pagine di un giornale.
permalink inviato da il 20/7/2003 alle 21:0 commenti (0) stampa
2 luglio 2003
tassazione indiretta
per risolvere la dissonanza cognitiva tra consumatore e produttore è necessario che si spezzi il cerchio tra io che voglio che si producano auto fiat e io che compro auto toyota. Il passaggio alla sola tassazione dei consumi permette questo, liberando il welfare e tutto il resto(sicurezza, protezione ambientale, formazione) da una attività marginale come la produzione di beni e servizi. Marginale rispetto naturalmente al consumo degli stessi.
permalink inviato da il 2/7/2003 alle 7:26 commenti (0) stampa
2 luglio 2003
sardegna scorie nucleari e incendi
gli incendi sono inziati, dopo mesi di siccità quando è iniziata la campagna antincendi. è certo che i meccanismi del tipo antincendio generano incendi. La banalità vuole che una attività davastante come l'antincendio venga promossa come ambientalmente sana, mentre una attivita responsabile e virtuosa come gestirsi i rifiuti venga rifiutata come ambientalmente devastante
La dissonanza cognitiva

permalink inviato da il 2/7/2003 alle 7:15 commenti (2) stampa
21 giugno 2003
educazione
"Education is a private matter between the person and the world of knowledge and experience, and has little to do with school or college."
- Lilian Smith
mi piace la premessa non condivido una sola lettera delle conclusioni. Però la premessa è vera
permalink inviato da il 21/6/2003 alle 18:52 commenti (2) stampa
13 giugno 2003
deflazione
sembra un grandissimo pericolo
in realtà è necessaria la deflazione di tutti i costi dei servizi personali. La maggior parte di essi ( meno Previti naturalmente) sono immisurabili. Altri ( i servizi finanziari) per definizione inesistenti. La deflazione rimette al centro la produzione
permalink inviato da il 13/6/2003 alle 6:15 commenti (0) stampa
13 giugno 2003
perchè parlare della fusione fredda ?
Parole chiave: furbizia e arroganza, managerialità e soldi.
sembrerebbe che tutto il problema sia nella politica e invece è la società civile che non ha dentro di se i valori e la forza morale. In questo caso si tratta della comunità scientifica. Naturalmente quella a cui mi sento più vicino, ma che non ha anticorpi sufficienti per non dire che,
entro due anni avremo il vaccino per la SARS.
tutti gli anni possibili da uno a 50 per il vaccino per l'AIDS
sconfiggeremo il cancro in 5 anni

2 giugno 2003
fusione fredda
Chi si ricorda della fusione fredda ?Chi si ricorda della fusione calda ? Chi del nucleare da fissione ?quale sarà la prossima giravolta? ah energia eolica.......

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