Tuesday, March 24, 2026

Previsioni guerra Iran

3/24/26 8:29 AM

una analisi che la sola guerra area possa portare a cambio di regime, sicuramente i militari americani e israeliani l'hanno fatto. Quindi l'ipotesi che hanno fatto era diversa, quindi penso a una situazione Venezuela. Immagino che gli israeliani avessero analisi che rendevano questa ipotesi plausibile.
Oggi continuo a pensare che una soluzione Venezue
la sia ancora possibile.



 3/17/26 11:39 PM

lo stretto di Hormuz, i problemi con gas e petrolio, il bombardamento dei paesi del golfo e delle basi US e alleati in zona, sono tutte cose messe in conto e analizzate inutile discutere.

che non vengano resi pubblici obbiettivi e durata è normale strategiaquello che bisognerebbe capire è se l'invasione del libano era pianificata e se era pianificata una distruzione o sottrazione dell' uranio arricchito.

L'uccisione di così tanti capi iraniani testimonia che la corruzione è fortissima, o che è fortissima l'opposizione al regime?quindi la coerenza ideologica della popolazione con il regime non esiste

3/13/26 11:45 PM

anche se tutte le analisi più informate e colte pensano a grossi problemi per US, penso che una soluzione Venezuela sia quella più probabile in Iran a tutt'ogi.


Poi bisognerà capire quale è la portata, e si vedrà in 2 settimane.

Wednesday, November 26, 2025

Muti, la musica “alta” e l’equivoco religioso: quando la cultura domina la fede

Nell’intervista al "Corriere", Riccardo Muti non parla soltanto di musica sacra in senso tecnico, ma evoca un pantheon sonoro ben preciso: Palestrina, Marenzio, Orlando di Lasso, il gregoriano “sublime”, fino alle grandi messe e ai Requiem che hanno segnato la storia della musica colta occidentale. È la “musica alta”, la vetta della tradizione europea; ed è naturale che un musicista come Muti la consideri il più grande lascito spirituale dell’Occidente cristiano.

Ma qui si rivela un punto delicato: un musicista dotato di una straordinaria sensibilità artistica può mancare, paradossalmente, di sensibilità religiosa. Nel rivolgere al Papa una domanda implicita sulla necessità di recuperare la “musica grande” nella Chiesa, Muti sembra presupporre che l’esperienza del sacro debba coincidere con il vertice estetico, con la perfezione formale, con la monumentalità sonora. È una visione che appartiene più all’evoluzione culturale dell’Europa cristiana che alla dimensione liturgica nel senso originario, comunitario, ecclesiale.

Papa Francesco – e qualunque Papa che agisca nel solco del Vaticano II – non può identificare il cuore della liturgia con ciò che Muti ama: non per disprezzo, ma perché la liturgia non è prima di tutto un’esecuzione artistica; è la preghiera del popolo. E non è affatto certo che un Pontefice, che sia Francesco o  Leone, desideri associare il proprio ministero a quell’immaginario estetico raffinato, esclusivo, culturalmente selettivo.

È qui che emerge l’equivoco culturale: l’orizzonte di Muti, altissimo sul piano artistico, è però ristretto al suo ambito professionale. Non coglie che per molta teologia contemporanea – e per il Papa – il luogo del sacro non è la musica summa, ma la comunità che celebra, anche con linguaggi musicali più poveri, più semplici, meno “perfetti”.

Il punto non è sminuire la grande musica liturgica, che resta un patrimonio insuperabile; è riconoscere che essa non esaurisce né definisce l’esperienza del sacro. Muti, nel difenderla, finisce per sovrapporre l’estetica alla fede, la cultura alla teologia, come se la qualità spirituale di una celebrazione dipendesse dalla sua finezza musicale.

In questo c’è un errore di sguardo: pensare che la Chiesa debba ritrovare la grande musica per ritrovare se stessa. Papa Francesco, invece, sembra suggerire che la Chiesa si ritrova non quando ascolta Palestrina, ma quando ascolta il suo popolo.

Pezzo scritto da chatGPT che manca totalmente dell'ansia che avevo nel descrivere la mia convinzione che ogni sapere è insufficiente a parlare di qualsiasi cosa che non sia il proprio campo di expertise.( e allora come facciamo con Trump?)

Dimenticavo l'intervista a Muti del Corriere è di Aldo Cazzullo: possibile che non abbia avuto il coraggio di tagliare il pezzo su papa Francesco , o di ridicolizzare l'ego di Muti, o non ha capito l'enormità dell'affermazione o richiesta che sia.


Wednesday, October 8, 2025

La mia visione attuale della guerra di Gaza

  1.  La strategia algerina di Hamas è stata deliberata e solitaria.
  2. Si è sviluppata autonomamente e con grande successo nei due anni di guerra.
    1. il successo è stato grande nelle opinioni pubbliche occidentali
    2. il consenso non è riuscito a manifestarsi in maniera massiccia nei paesi arabi e mussulmani
    3. Nessun movimento di massa sull'uccisioni dei capi Haniyeh, Sinwar, Nasrallah e altri
  3. La strategia "algerina" si è affermata dopo molto tempo , durante la dura guerra urbana di Gaza come vuole la teorizzazione della stessa
  4. Ne Iran né Hezbollah potevano sfruttare questa narrativa/motivazione
  5. Iran aspettava lo sviluppo dell'arma atomica come opzione strategica nella regione
  6. Israele aveva bisogno di una narrazione terroristica per poter attaccare l'Iran e destabilizzare i suoi attori regionali , Siria-Hezbollah e Houthi.
  7. La strategia Israeliana è stata costruita sulla base dell'esperienza di guerra urbana di Mosul

Un reso complicato di Amazon evidenzia l'ineluttabilità di AI con LLM

 Gestisco la parte web delle comunicazione tra mia sorella e Amazon/Amazon seller  per il reso di un termosifone in Germania dall'isola di Ponza.

Per quello che ho capito i livelli di comunicazione sono:

  1. Cliente Seller
  2. Cliente call center Amazon
    1. gentile 1 Egitto
    2. gentile 2 Egitto
    3. gentile 3 Italia
    4. gentile 4 ?
    5. gentilissimo Italia 5
  3. Seller Amazon
  4. Cliente garanzia Amazon dalla A alla Z
con un mare di informazioni contraddittorie che si possono trovare nel centro comunicazioni.

Fino a quando tutto il processo non verrà gestito da una applicazione AI che gestisca informazioni univoche tutto è una confusione terribile.

Forse è già tutto gestito dal AI e la confusione è voluta per far sentire tutto come umano

Sono scettico sui negoziati di pace Israele Hamas

 Penso che i 20 punti siano molto favorevoli a Israele e che Hamas non possa accettarli. Un negoziato vero e proprio  che comprenda il ritiro totale di Israele da Gaza non mi sembra possibile

Sunday, October 5, 2025

Totale vittoria della strategia "Algeria" di Hamas

 Il piano di pace di Trump è una Vittoria totale della strategia di Hamas. Israele non ha modo per sovvertire la narrativa di Hamas che è diventata senso comune.

E più vittorie militari ottiene Israele più la narrativa "Algeria" si rafforza.


Non riesco cosa possa fare Israele per sovvertire questa narrativa anche di fronte ad altri massacri di Hamas che diventeranno resistenza.


Provo a ragionarci su ma mi sembra che non ci sia via di uscita, e i pericoli di guerra totale siano sempre maggiori.

Friday, October 3, 2025

La tecnocrazia è più efficace della democrazia

  •  Penso assolutamente di no
  • Penso che la maggior parte della corruzione in democrazia sia dovuta alla società civile
    Corruzione politica è il taglio delle tasse, la rottamazione delle cartelle esattoriali, il raddoppio della linea Cagliari Iglesias
  • Corruzione tecnocratica è il 110%
  • Il reddito di cittadinanza non verificato