Secondo me è un libro ruffiano: maria maddalena e tutte le altre le altre storie sono come vorremmo sentircele dire dopo che abbiamo sentito una canzone di de andre.
Il peggio, secondo me, è che il libro è tutto nella peggiore tradizione cattolica:
- il diavolo esiste ed è in mezzo a noi
- betlemme e tutta la sua tradizione antirivoluzionaria
- i santi e tutta la tradizione
non sono riuscito a esprimere nessuno di questi concetti perchè, come ho provato a parlare del contenuto, all'unisono Lorenzo e Serena hanno detto che un romanzo non può essere giudicato per il suo contenuto. Forse pensavano che volessi parlare di verità storica e che il romanzo in qualche modo dovesse attenersi ad essa. Mai lontanamente pensato una cosa del genere, soprattutto che esista una verità storica, e mai detto nella circostanza, ma probabilmente serviva un uomo di paglia ( straw man fallacy) agevole. Ho provato varie volte a sottoporre all'attenzione di Lorenzo e Serena il fatto che se non si vuole che si discuta di Gesù si fa un romanzo su Luigi. e non capisco come non sia leggittima una discussione sul contenuto
Alla fine io cosa mi aspettavo dal romanzo:
- una idea che mi stupisse
- che stimolasse le mie riflessioni sul cristianesimo iniziate circa tre anni fa
Non potevo giudicare la lingua, ma la struttura narrativa e il contenuto erano pronti per le mie riflessioni.
Serena è stata impressionata dalle notazioni tipografiche ricercate, che io non ero in grado di valutare e che sinceramente non mi interessano.
Non riesco a caire un sì grande accanimento sul contenuto, quasi una delegittimazione. Ripeto il mio argomento principale se non si è interessati al ontenuto perchè si fa un romanzo su gesu?
comunque sono sempre più critico con saramago, a parte questo libro penso che sia parte di un pensiero feudale e cattivo in cui la sofferenza reale, non quella della strage degli innocenti che non c'è mai stata, sono solo un pretesto qualcosa di lontano a cui applicare forse la carità